I Tessitori di Sogni – Patti Smith (3 – fine)

Non ho mai conosciuto le mie nonne, dato che sono morte entrambe piuttosto giovani, l’anno prima che nascessi. Jessie Smith era una merlettaia, suonava l’arpa e dopo una lunga malattia di spense la Domenica delle Palme. Marguerite Williams, la madre di mia madre, suonava il mandolino. Era, a detta di tutti, un esserino allegro, anche se affetta da una forma di pazzia, e morì sola in manicomio.

pag. 91

Cosa facciamo, Grande Barrymore?

Vacilliamo.

Cosa facciamo, umile monaco?

Siamo di buon cuore.

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I tessitori di sogni

I Tessitori di Sogni – Patti Smith (2)

Procedendo sul terreno coperto di piume e

lasciando cadere frasi come

“Scono stata in posti peggiori

Sono stata in migliori

Sono stata in giro…”

E tutto quello che vuoi è una mano soccorrevole.

Per essere sollevata dalla melma, dalla bellezza.

Per essere sollevata…

Lascio volare le finestre, affacciare sul fiume dove i bambini attingono l’acqua e le donne battono le camicie dei mariti con una pietra.

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Si chiamava Harry Richel, un nome perfetto per un detective, anche se più che un detective sembrava uno sciamano. Se ne stava seduto, con qualunque tempo, nel tratto asciutto davanti alla sua casa leggermente inclinata, con scandole nere che la facevano apparire bidimensionale. Se ne stava seduto vicino a cassette di arance colorate e vendeva esche, soprattutto vermi e pescetti. Non lo incontrai mai altrove e lo vidi alzarsi solo una volta per entrare nella sagoma nera della sua baracca e scomparirvi.

Sua moglie era morta nel 1947 e lui l’aveva sepolta in giardino. Questa mi sembrava la massima espressione della libertà: poter scegliere dove seppellire un proprio caro. Immaginavo che stesse seduto lì non solo per vendere esche, ma anche per vegliare su di lei.

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woolgathering

I Tessitori di Sogni – Patti Smith

Ho sempre immaginato di scrivere un libro, quantomeno un libriccino, capace di trasportare il lettore lontano, in un regno inaccessibile alle misurazioni e persino al ricordo. Immaginavo un sacco di cose. Che avrei brillato. Che sarei stata in gamba. Avrei abitato a capo scoperto su una vetta, girando una ruota che avrebbe fatto girare la…

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