Poirot e la strage degli innocenti – Agatha Christie

In un appartamento di Londra squillò il telefono. Il proprietario dell’appartamento, Hercule Poirot, si agitò nella sua poltrona. Era profondamente deluso. Prima ancora di rispondere, conosceva il messaggio che quella telefonata gli avrebbe portato. Il suo amico Solly, col quale avrebbe dovuto trascorrere la serata, riprendendo la loro inesauribile discussione sull’identità dell’assassino nel caso del…

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Friend & Foe – Shirley McKay

St Andrews, 1583. Il giovane re James VI è confinato nel palazzo di Falkland e pianifica la sua fuga. Il dissenso infuria in tutta la Scozia, nello Stato e nelle fazioni della Chiesa. Nel Castello di St Andrews, un vescovo in declino vive le sue fantasie più oscure, mentre Hew e il suo amico Giles…

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Death at Blenheim Palace – Robin Paige

Ho comprato il libro lunedì ad Inverness insieme ad altri due che vi presenterò più avanti. Mi ha colpita molto non solo per l’ambientazione storica (siamo nell’Inghilterra di inizio Novecento) ma anche e soprattutto per il modo in cui l’autrice è riuscita ad incastrare due personaggi inventati (Charles e Kate) all’interno di una vicenda familiare…

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Il Serpente dell’Essex – Sarah Perry

Non c’è niente da temere nelle acque del Blackwater, niente che debba indurlo a pentirsi: è stato solo un momento di confusione in mezzo all’oscurità, causato forse dal troppo alcol. L’acqua sale, gli viene incontro, ed è di nuovo la sua compagna di sempre; per averne la prova si avvicina, si bagna gli stivali, tende…

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Emily Dickinson – Poesia

Alla parola “fuga” Mi si accelera il sangue, Un’improvvisa attesa Quasi in volo mi tende!   Se apprendo d’ampie carceri Infrante dai soldati, Mi aggrappo alle mie sbarre Come un fanciullo – sempre Per ricadere vinta! (c. 1859)  

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Jamaica Inn – Daphne du Maurier

“[…] Ma ormai non posso più guardare al domani, non posso più fare progetti o pensare a me stessa: mi giro e mi rigiro in una trappola, e tutto per via di un uomo che disprezzo e che non ha niente a che fare col mio cervello e la mia capacità di garionare. Non voglio…

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L’Imprevedibile Viaggio di Harold Fry – Rachel Joyce

Con questo libro inizia per me l’”Around the World Reading Challenge 2015” proposto dal blog Booking IT. Non potevo non iniziarlo con un’autrice britannica che ho scoperto grazie ad un’amica. Non è la classica lettura estiva da spiaggia, direi che potrebbe essere più un libro autunnale, da leggere sul divano con una tazza di té…

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Consigli letterari per Natale

“I Delitti di Natale” Autori Vari Immaginatevi un albero di Natale riccamente addobbato con palle, festoni e luci intermittenti e, sparsa per terra, una gran quantità di pacchi e pacchetti avvolti in carta colorata e chiusi da nastri preparati da mani esperte. E poi il fuoco che scoppietta nel camino mentre fuori, nel buio della…

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TAG: The Book Burger

Il tag consiste nel creare un vero e proprio hamburger di libri e la trovo una cosa molto simpatica. Si parte, come prima cosa ci serve… PANE – Scegli il primo libro di una serie che hai amato “Harry Potter e la pietra filosofale” – J.K. Rowling Sarà banale, ma così stanno le cose. Avevo…

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Il Bizzarro Museo degli Orrori – Dan Rhodes (2 – fine)

Il dottore Frohlicher aveva sempre saputo che avrebbe praticato la professione finché gli fosse stato possibile. Ogni volta che partecipava alla festa per il pensionamento di qualche collega, non poteva fare a meno di pensare alle schiere di malati cui stavano voltando le spalle, e capiva che lui non avrebbe mai potuto farlo. Ci teneva moltissimo a tenersi sempre aggiornato nel suo campo e quasi ogni sera si sedeva in poltrona con una rivista medica in mano per sapere degli ultimi progressi. Se le cose fossero andate in altro modo, quelli sarebbero stati i momenti da trascorrere con sua moglie e la famiglia e, quando la metteva in questi termini, riusciva a convincersi che Ute non era morta invano, che la sua dipartita aveva contribuito a fargli raggiungere nuove vette in veste di medico generico. Ogni volta che prescriveva un farmaco che avrebbe potuto non conoscere o indirizzava qualcuno da uno specialista che aveva letto essere all’avanguardia nel suo campo, era come se lui e la moglie stessero lavorando in squadra, e quando il paziente lasciava l’ambulatorio, lui chiudeva gli occhi e diceva: “Grazie, Ute”.

pag. 90

Nella Sala Dieci, Pensa alle tue fortune, un ragazzo di diciannove anni alto e magro se ne stava rannicchiato dietro un grande pannello, ascoltando le voci che sentiva echeggiare in lontananza – qualcuna mesta, qualcuna rotta dall’emozione – e che parlavano della tristezza di uno scheletro. Sperava solo che la smettessero e andassero via.

pag. 115

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