The Fat Diary 04

Lesson of the day: your size does not define your worth, your size does not define your beauty. Stick to a diet because “you have to” is not healty. People will say “You would look prettier with/without some weight” but that’s not true.

You are in charge of your life, size, beauty (inside and outisde).Your size does not define who you are.

You do.

Spesso mi sento dire, anche da persone che amo e che mi amano, che dovrei perdere peso perché:

  1. La salute ne risente
  2. Saresti più carina
  3. Staresti meglio con te stessa e di conseguenza…
  4. …riusciresti a vivere meglio e magari…
  5. …troveresti anche il moroso

Certo ci sono anche le persone che poi aggiungono “Oppure impari a vivere così, però è una tua scelta” col tono quasi rassegnato di chi ti ha già visto fare mille diete e fallire mille volte.

Il problema sta tutto lì. Nel dare per scontato che per essere felici, sereni, rilassati e soprattutto per trovare il/la moros* bisogna necessariamente perdere peso.

Spesso il modo in cui ci approcciamo al nostro corpo deriva dall’ambiente in cui cresciamo. Io, per esempio, mio sono sempre trovata a disagio in Italia, per via della mia pancia. Perché i negozi che vendono le taglie “morbide” sono cari o propongono fantasie da vecchia matrona/copridivano. Come a dire: sei grassa, vuoi anche vestirti a modo? Bene, allora ti facciamo pagare il doppio.

Da quando sono qua mi si è aperto un mondo. Non è vero che all’estero “NoN Si SaNnO VeStIrE” come spesso dicono gli italiani, con il naso all’insù e la spocchia di chi ha avuto solo “culo” a nascere in Italia.

All’estero, e nello specifico in UK, se ne sbattono allegramente di quello che la gente dice.

E questa cosa si riflette anche nei negozi e sul fatto che anche le persone grasse sono invogliate a comprare gonne, minigonne e abbigliamento che spesso viene associato solo a corpi più magri.

Da quando sono qua ho imparato che anche se sono 100kg posso mettermi un vestito corto. Che posso andare a giro con il pantalone a vita alta (sì, stile Fantozzi), che posso usare colori accesi senza sentirmi a disagio, perché tanto non frega niente a nessuno.

E non è solo un modo di dire, è vero. Nessuna occhiata strana nei camerini o per strada, nessuna commessa che prova a indirizzarti sulla maglia nera piuttosto che su quella rosso ciliegia perché “Forse ti torna meglio” con l’aria di chi sa cos’è meglio per te, perché sei grassa e le persone grasse non si vestono con colori troppo appariscenti.

Chiudo riconfermando quanto detto all’inizio: la taglia non definisce la persona, il suo valore o la sua bellezza. Siamo noi a definire chi siamo, come vogliamo vestirci e quanto tempo “sprecare” dietro alla nostra bellezza. Noi, non la società, non la nostra famiglia.

Solo Noi.

Postato Originariamente su Instagram il 16/09/2019