Ridge of the Bridge

Ovvero “crinale del fiume”. Questo è il significato di “Druim na drochaid” ovvero l’originale gaelico scozzese del nome Drumnadrochit, il paese in cui ci troviamo noi. In effetti un ponte c’è e sorge sopra il fiume Enrick, un affluente del lago Loch Ness.

Oggi abbiamo svolto i primi incarichi. Niente di incredibile, solo imparare a pulire e sistemare le stanze. In tutto nel B&B ci sono 11 stanze (compresa la nostra) divise in tre edifici.

Dopo le prime tre ore di lavoro e dopo un lauto pranzo a base di zuppa di pollo con verdure e patate accompagnata da formaggi, pane, burro e salse, siamo finalmente uscite ad esplorare.

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Per adesso ci siamo spinte solo fino alla chiesa del paese, che purtroppo era chiusa. Per arrivarci abbiamo costeggiato il caffé/postoffice che vende caffé Lavazza (madonnamiaancheno) e un paio di negozietti deliziosi che certamente dovrò ispezionare prima di venire via.

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Lungo la strada abbiamo fatto qualche foto, ovviamente anche della chiesa di cui sopra, che fra l’altro si trova (ovviamente) adiacente al cimitero e davanti alla quale sorge un piccolo boschetto.

Lo abbiamo ispezionato, almeno in parte, ed abbiamo trovato i resti di un edificio, non sappiamo cosa fosse, ma adesso è rimasto solo il muro esperto. Anzi, parte del muro estero.

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Dopo la passeggiata siamo tornate subito al b&b dove Pam e Irene stavano già preparando la cena. Si cena veramente presto da queste parti.

Ad ogni modo, stasera c’era stufato di manzo con riso, pane e burro. Chi l’ha detto che in Scozia non si mangia bene?!

Durante la cene abbiamo fatto quattro chiacchiere con le nostre ospiti che ci hanno dato ottimi consigli su cosa visitare quando andremo ad Edimburgo, passando da castelli e musei a statue e festival. Purtroppo, come ammesso anche da loro stesse, i festival si svolgono prevalentemente in estate (like Tatoo Festival). Poi Irene ci ha raccontato delle disavventure dei turisti che tentano di andare sull’isola di Skye senza prenotazione. Ci ha detto che l’anno scorso la polizia ha dovuto presidiare l’ingresso alla strada che porta all’isola, tanta era l’affluenza.

Insomma, anche oggi è stata una giornata piacevole e nonostante l’emicrania e il male al collo (sono un maledetto rottame) questa esperienza si sta dimostrando sempre più bella.

Ah! Finalmente siamo riuscite a fare la conoscenza della gatta. Adorabile piccola pelosa micina che pretende attenzioni ogni tre secondi.

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