Idee di futuro

L’altro giorno ho sconvolto una mia coetanea. L’argomento era “Futuro. Marito e figli o single a vita?”.

Lei ha le idee chiare, ha un compagno che ama e vorrebbe mettere su famiglia. Buon per lei.

Anche io ho le idee chiare: un figlio magari, un marito/compagno anche no.

Ecco, questa mia affermazione sconvolge spesso la gente, soprattutto chi non mi conosce. Non è una frase provocatoria, ma solo l’esternazione verbale di quello che penso.

Io penso, con grande vanità e presunzione, che sarei più capace come madre che come compagna/moglie. Probabilmente dipende anche dai vari modelli matrimoniali che ho visto attorno a me durante la mia vita, uno (giustamente) diverso dall’altro, ma nessuno che mi facesse dire “Ecco, io vorrei una vita così”.

Spero non me ne vogliano i miei parenti, soprattutto i miei nonni. Le loro storie d’amore sembrano qualche volta uscite da dei romanzi, sono bellissime e piene di complicazioni, ma non sono quello che voglio/vorrei.

Quando penso a me stessa nel futuro mi vedo spesso con un bambin* ma raramente accanto a me c’è un compagno/a.

Voi direte “Mai dire mai. Non hai ancora incontrato la persona giusta”.

Va bene, ok. Possibile.

Ma se non dovessi mai incontrare la persona giusta? Se questa persona giusta sposasse e figliasse con qualcun’altro mentre io sto in giro per il mondo a cercarla? Dovrei forse precludermi la scelta della maternità aspettando che lui/lei si palesi?

“Pensa al bambino, quando ti chiederà chi è suo padre, cosa gli dirai?”

Gli direi la verità. Che sua mamma lo voleva (perché la maternità è una scelta egoistica data dalla nostra esigenza di avere figli, nel caso sia voluta ovviamente) così tanto che ha trovato un altro modo per averlo. Gli dirò che se vorrà un giorno cercheremo insieme suo padre. Queste e altre cose simili si possono dire ad un bambino per spiegarli perché non c’è un padre accanto a lui.

Lo so, sono cose complicate di cui parlare e un blog non è certo il posto adatto.

Ma spesso, troppo spesso, mi sento sbagliata per le cose che penso, per le mie emozioni e per quello che vorrei per la mia vita. E sono stanca di sentirmi così. Vorrei che al mondo tutti potessero decidere per se stessi senza sentirsi costantemente giudicati dalla morale comune.

Dilige et quod vis fac

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