Azazil – Youssef Ziedan

Lascerò questa superficie bianca, forse dopo di me verrà qualcuno che la riempirà. Ora farò un sonnellino, poi mi sveglierò prima dell’alba, metterò le pergamene in questo scrigno e lo nasconderò nella terra sotto il grande blocco di pietra che sta accanto al portale del monastero.

Con esso seppellirò la paura che ho ereditato e tutte le mie antiche fantasie. Poi partirò, col sorgere del sole, libero…

TITOLO: Azazil azazeel

AUTORE: Youssef Ziedan

TRADUTTORE: Lorenzo Declich & Daniele Mascitelli

EDITORE: Neri Pozza

PAGINE: 382

PREZZO: 18.00€

 

 

 

 

Una cella di due metri per lato. Una fragile porta di legno sconnessa. Una tavola, con sopra tre pezze di lana e lino, e un tavolino con un calamaio e una vecchia lampada con lo stoppino logoro e la fiamma danzante. A Ipa, il monaco egiziano, non serve altro per vivere nel monastero sulla vecchia strada che collega Aleppo e Antiochia, due città la cui storia ha inizio nella notte dei tempi. È il V secolo, un momento decisivo nella storia della Cristianità. Sono anni di violenza religiosa, di lotte e contrasti feroci, e la fede nel Cristo vuol dire scegliere una fazione, abbattere i propri nemici, e così decidere del proprio stesso destino. Nestorio, Yabba che ha preso Ipa sotto la sua protezione, il venerabile padre con cui a Gerusalemme e Antiochia il monaco ha discusso liberamente dei libri proibiti di Plotino, Ario e degli gnostici, è nella tempesta. Nel 428 d.C. è stato ordinato Vescovo di Costantinopoli e ora, due anni dopo, è accusato di apostasia, la più terribile delle accuse, l’abbandono e il tradimento della fede nel Cristo. Il Patriarca Cirillo, l’Arcivescovo di Alessandria, ha scritto dodici anatemi contro l'”apostata”, colpevole ai suoi occhi di non riconoscere che “il Cristo è Dio nella sostanza e che la Vergine è Madre di Dio”. Che Chiesa è mai quella che scomunica un saggio dal volto radioso, un uomo santo e illuminato che ha il solo torto di ritenere assurdo che “Dio sia stato generato da una donna”?

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