Dentro Soffia il Vento – Francesca Diotallevi

Appena provai a sollevarla, la volpe si agitò, dimenandosi spaventata, ma era troppo debole e dopo poco di acquietò. Era zuppa di acqua e aveva un odore pungente, selvatico.

“Ora ti porto da lei” sussurrai, affondando le dita nel pelo folto e umido.

Non mi era sfuggita l’ironia della situazione. Anni prima, quasi nelle stesse condizioni, qualcuno aveva portato me in quel capanno nel bosco.

Mentre avanzavo nella foresta, affondando nel fango, l’acqua che mi colava dalla barba, pensai che almeno uno dei debiti che avevo contratto nei confronti di mio fratello sarebbe stato ripagato da quel gesto. O almeno così speravo.

 

TITOLO: Dentro Soffia il Vento 91PFRrrq54L

AUTRICE: Francesca Diotallevi

EDITORE: Neri Pozza

PAGINE: 221

COSTO: 16,00€

 

 

 

 

 

 

 

In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta sorge il borgo di Saint Rhémy. Al calare della sera, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino.

Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato. Era comparso al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël… il fratello che la odia.

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