La Cucina Totalitaria – Wladimir Kaminer

Il popolo armeno è celebre per l’ospitalità strabordante, la sua cultura vecchia di tremila anni e la cucina ricca di tradizione. Non per niente dopo il diluvio Noè scese dall’arca sul monte Ararat, facendo dell’Armenia la culla dell’umanità. A dispetto, o forse proprio a causa, di queste qualità, il paese è stato assalito fin dalla notte dei tempi da conquistatori di ogni risma. Romani e persiani, turchi e arabi si impossessarono dell’Armenia con la forza, scacciando e terrorizzando la popolazione. Oggi ci sono più armeni in America e nell’Europa occidentale che nella stessa Armenia. Ma i molti periodi bui non sono riusciti a strappare a questo popolo la gioia di vivere. L’ospitalità nei confronti degli stranieri non ha subito alcun danno, in Armenia sono tutti benvenuti, tranne gli abitanti dei paese immediatamente confinanti.

pag. 15

TITOLO: La Cucina Totalitaria 51pV-Bp6ZVL

AUTORE: Wladimir e Olga Kaminer

EDITORE: Guanda

TRADUTTORE: Riccardo Cravero

PAGINE: 183

COSTO: 14,50€

I russi non vanno pazzi per il caviale come si tenderebbe a pensare, anzi… Il vero simbolo del lusso in cucina per loro è l’ananas. Basta questo esempio per rendersi conto di quanto i territori dell’ex Unione Sovietica siano inesplorati dal punto di vista culinario. Piatti come charco, rudel’ki e lazat suonano misteriosi ai più. E anche i ristoranti “russi” che si trovano all’estero offrono, a quanto pare, solo una pallida imitazione delle delizie della madrepatria. Per rimediare a questa lacuna, Wladimir Kaminer traccia a suo modo, con l’ironia e la follia che gli sono consuete, brevi ritratti nazionali delle repubbliche ex sovietiche attraverso le ricette della tradizione, da quelle piccanti del Caucaso a quelle ucraine a base di aglio, a quelle esotiche dell’Asia, a quelle salutari del Baltico. Il suo è una specie di atlante “sragionato” dell’Impero decaduto, una miscela di geografia politica, storia e analisi del costume, arricchito da un campionario di aneddoti, incontri deliranti ed esperienze personali al limite dell’assurdo risalenti agli anni della gioventù realsocialista e della maturità postcomunista berlinese. Alla fine di ogni capitolo il testimone passa alla moglie Olga, che presenta una serie di ricette tipiche della regione appena trattata – dalle patate arrosto bielorusse ai pel’meni siberiani – tutte regolarmente testate dagli amici della coppia rastrellati nella comunità russa di Berlino. Insomma, un viaggio spassoso, folcloristico e surreale. Per palati forti.

Annunci

Un pensiero su “La Cucina Totalitaria – Wladimir Kaminer

  1. Pingback: 50 Book Challenge 2016 – Lifetime Diary Project

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...