Delle bugie…

Aveva ragione Lightman (Lie to me ndA) quando diceva che le bugie, quando si inizia a dirle, poi arrivano da sole. Per me è così. Avessi 1 euro per tutte le bugie che racconto, sarei più ricca di un emiro arabo. Mento con una certa regolarità e, spesso, mi meraviglio della coerenza che me mie bugie hanno fra di loro. Raramente mi capita di contraddirmi, ma lia memoria (che a scuola dormiva) in questi casi è lucida.

Mentire è un’arte, come tale andrebbe coltivata con cura e non lasciata al caso. Da parte mia, capita che mi vergogni delle bugie che alle volte racconto in famiglia, ma cerco di consolarmi pensando che, magari, anche loro raccontano balle a me.

Certo, bisogna stare attenti perché le bugie diventano una droga e come tale creano dei brutti effetti. Come tutte le cose che danno quel senso di “pace interiore”, vanno usate con la testa. Certo, può capitare che in un momento di stress se ne senta il bisogno, ma si deve sempre cercare di limitarle a quelle situazioni, diciamo, di vita o di morte.

Esempio ovvio sono i pranzo con i parenti, o le cene di classe con gente che non vedi da anni, o con il (probabile) datore di lavoro.

Pericolose sono le bugie in amore e con gli amici. Quelle, seriamente, vanno usate in casi ESTREMI.

Se vi trovate spesso a mentire ai vostri amici allora occhio, perché può darsi che abbiate dei problemi a fidarvi degli altri.

E qui concludo, anche perché non ho più carta dove scrivere.