Una Domenica a Firenze

Credo di aver passato più pomeriggi a Firenze in questi ultimi due mesi, di quanti ne abbia mai passati da quando sono piccola. In pratica ci vado quasi tutte le settimane. Ogni volta è una scoperta nuova, non si finisce mai di imparare e di fotografare. Purtroppo l’unico periodo in cui non ho bigiato è stato durante Pitti Immagine. Pazienza, mi rifarò con la prossima esposizione.

Veduta dal Giardino di Boboli
Veduta dal Giardino di Boboli

Ieri sono stata a visitare (nuovamente) Palazzo Pitti. La differenza è che ieri era tutto aperto e completamente gratuito. Questo mi ha permesso di visitare anche la Galleria del Costume, di vedere la mostra Luci sul ‘900 e anche di passeggiare nel magnifico (ed enorme) Giardino di Boboli. Non vi ero mai stata, ma adesso non vedo l’ora di tornarci, visto che non sono riuscita a visitarlo tutto. Ho già detto che è enorme? Ah bene.

Nonostante non fosse la prima volta per me nel Palazzo, sono rimasta nuovamente colpita dai ritratti e dagli affreschi. Pensare a quanta dedizione, studio e passione vi sia dietro mi lascia sempre a bocca a aperta. I dipinti di Raffaello poi sono meravigliosi e poterli ammirare dal vivo mi ricorda quanto sono fortunata a vivere in questo paese (poi accendo la tv e vabbé lasciamo stare). I contrasti con le statue bianche e le pareti decorate in oro sono sublimi, quasi mi sembra di vederli, quei grandi saloni, pieni di nobili con vestiti sfarzosi.

Affresco sul soffitto della Sala di Marte nella Galleria Palatina
Affresco sul soffitto della Sala di Marte nella Galleria Palatina

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Nella Galleria del Costume si possono ammirare abiti di varie epoche appartenuti a donne dell’alta società, come ad esempio la Duse. Vi sono anche dei vestiti rinasimentali appartenuti a Cosimo I De’Medici e alla moglie Eleonora da Toledo.

Adesso lasciate che vi parli del Giardino di Boboli. Oltre ad essere incredibilmente in salita (non avevo le scarpe adatte nda) è anche ottimo per rilassarsi e staccare la spina. Purtroppo io ne ho visto solo una piccola parte, ma mi sono ripromessa di visitare anche il resto.

Il retro di Palazzo Pitti visto dal giardino
Il retro di Palazzo Pitti visto dal giardino

Sono salita fino al Museo delle Porcellane ma si stava facendo tardi quindi ho pensato di rimandare anche quella visita. Il complesso però è piccolo e grazioso, degno quindi del suo nome. Una cosa che ho apprezzato del Giardino è che ogni pianta o albero hanno un cartellino col nome. Purtroppo le piante del piccolo giardino davanti al museo non erano in fiore (ma dai?!) quindi dovrò tornarci in primavera.

Fontana davanti al Museo
Fontana davanti al Museo
Dettaglio della facciata del Museo
Dettaglio della facciata del Museo

 

Da qui si sale verso il Museo delle Porcellane
Da qui si sale verso il Museo delle Porcellane

Purtroppo il Palazzo e il Giardino chiudono alle 16,30 quindi sono stata costretta a tornare alla realtà. Poco male, alla fine sono a Firenze.

Tornare alla realtà significa anche realizzare quanto freddo facesse. Per scaldarsi cosa c’è di meglio di una cioccolata calda? E dove vuoi andare a prenderne una veramente buona? Ovviamente dalla “Cioccolateria Molto Bene” che offre la possibilità di bere e mangiare l’ottima cioccolata di Roberto Catinari. Il locale può sembrare piccolo (in effetti lo è) ma corrisponde alla mia idea di “posto intimo dove rifocillarsi in pace”. Se riuscite a trovare un posto dove sedervi allora fatelo. Io ieri ero in vena di provare cose nuove perciò ho optato per una dantesca degustazione, ovvero per il Conte Ugolino.

Cioccolato fondente + rum + caffé
Cioccolato fondente + rum + caffé

La foto non gli rende giustizia. Era delizioso e il rum, benché si faccia sentire, non da nessun fastidio. Anzi, contro il freddo credo sia quello che ci vuole.

Dopo la pausa cioccolatosa era quasi d’obbligo andare a vedere cosa c’è di nuovo da Tiger. Penso che molti lo conoscano. Vende oggetti per la casa, le feste, l’elettronica, giochi e fai-da-te. Ci trovo sempre cose carine e ieri ho comprato un nuovo quaderno (ormai sono una droga), della stoffa adesiva, un barattolo con un fagiolo “magico” e dei deliziosi tovaglioli di carta con i gattini.

Domani vi farò vedere cosa ho fatto con la stoffa adesiva. Adesso devo prepararmi psicologicamente per la lezione di guida. Seriamente, non ce la farò mai.

PS ricordatevi che ogni prima domenica del mese i musei sono gratis! Controllate sui siti! kiss

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