Giornata al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci

17-05-13

Giornata al Pecci (1)

Giornata al Pecci (2)

Giornata al Pecci (3)

Giornata al Pecci (4)

Giornata al Pecci (5)

Giornata al Pecci (6)

Giornata al Pecci (7)

Giornata al Pecci (8)

Giornata al Pecci (9)

Giornata al Pecci (10)

Giornata al Pecci (11)

Giornata al Pecci (12)

Giornata al Pecci (13)

Giornata al Pecci (14)

Giornata al Pecci (15)

Giornata al Pecci (18)

Giornata al Pecci (19)

Giornata al Pecci (20)

Giornata al Pecci (21)

Giornata al Pecci (22)

Giornata al Pecci (23)

Giornata al Pecci (24)

Giornata al Pecci (25)

Giornata al Pecci (26)

Giornata al Pecci (27)

Giornata al Pecci (28)

Giornata al Pecci (29)

Giornata al Pecci (30)

Giornata al Pecci (31)

Giornata al Pecci (32)

Giornata al Pecci (33)

Giornata al Pecci (34)

Giornata al Pecci (35)

Giornata al Pecci (36)

Giornata al Pecci (37)

Giornata al Pecci (38)

Giornata al Pecci (39)

Giornata al Pecci (40)

Giornata al Pecci (41)

Annunci

4 pensieri su “Giornata al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci

  1. Ma l’alieno eri tu o gli alieni in realtà sono in mezzo a noi?

    E come diceva Finardi in un suo celebre brano musicale… “extraterrestre, portami via”…
    Anche se poi, il medesimo brano, alla fine recita: “Extraterrestre portami via voglio tornare indietro a casa mia, extraterrestre vienimi a cercare voglio tornare per ricominciare!”

    Un po’ come sta accadendo al museo Pecci. Alieno e alienato per anni ma ora, probabilmente, con la nuova struttura, la nuova direzione e, forse, nuovi politici, potrà tornare a essere veramente un museo di arte contemporanea con la “M” maiuscola. Speriamo. L’astronave è quasi pronta. Il viaggio sta per cominciare.

    Grazie per queste belle immagini

    Mi piace

    1. è un’ottima riflessione! Per dirla tutta quando sono entrata mi ha colpito molto il bianco, mi è parso di stare in un universo a metà fra Fellini e Kubrick… non so come spiegarlo senza perdermi fra le parole, era un po’ come trovarsi in una dimensione dove l’essere umano è un’aggiunta quasi inutile all’ambiete…

      Mi piace

      1. e la tua analisi, che ha senso e apprezzo moltissimo, potrebbe essere estrapolata dal contesto e riutilizzata da “un Bonito Oliva” della situazione per caldeggiare un opera o un’installazione di un artista. Di quelle… sai come… si quelle… FATTE DI FUFFA 🙂
        Perdonami, ma non sopporto chi usa le parole per giustificare tutto quando poi manca la sostanza e l’arte contemporanea spesso è fatta anche, troppo, di questo…parole che devono giustificare il nulla.
        La tua sensazione che hai ben descritto, mi ha proiettato nella dimensione Kubrikiana e Felliniana di cui parli, trascinandomi all’interno del nuovo Pecci facendomi vivere atmosfere e spazi.
        Bella sensazione. Grazie.

        Mi piace

      2. Io non sono una grande amante dell’arte contemporanea, le opere che entrano in quella categoria per la maggior parte non le comprendo a pieno. E’ un limite del quale sono consapevole.
        Per il resto, sono felice di averti aiutato a provare certe sensazioni. 🙂

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...