μελαγχολία – melanconia – deprimere – depressione

depressione

 

Ho deciso che smetterò di dire alle persone, vicine e  non, che sono depressa. La maggior parte risponde “Normale, sei a dieta.” No, non è per la dieta. Cioè, anche per la dieta ma quello è un fattore secondario.

I veri motivi sono altri e più seri (li condivido, se vogliamo, come metà del paese).

Ho 23 anni suonati. Non sono mai stata una cima negli studi. Non riesco a trovarmi un lavoro e per quanto ci pensi non riesco a capire cosa voglio fare nella mia vita. Lo so che tanti sono, più o meno, nella mia situazione, ma concedetemi un secondo di egoismo per dire a me, se gli altri sono disoccupati, non frega un cavolo. Che poi in realtà non è del tutto vero, ho delle amiche e dei parenti disoccupati, di loro mi importa moltissimo (lo so, sono un mostro).

La parte buffa è quando ti dicono “Devi uscire di più!” e tu pensi “Forse intende che devo portare più CV in giro…” cosa inutile perché tanti ti guardando e dicono “Lo volgiamo solo online” allora tu torni a casa, mandi e poi non ti risponde neanche un cane (nemmeno per dirti “no grazie”).

La cosa positiva dello stare a casa è che ho tempo per leggere, revisionare il mio libro, guardare film che prima o poi dovevo comunque vedere e imparare a fare la casalinga.

La casalinga. Ricordo i tempi in cui dicevo che “Mai! Voglio lavorare per non essere dipendente da nessuno!” e invece eccomi qua… a casa dei miei a mangiare mandarini e pulire la lettiera della gatta.

Con queste prospettive, mi sa che mi converrebbe tornare all’Università. Almeno impiegherei il mio tempo facendo qualcosa di utile, muovendo le mie celluline gvige (alzi la mano chi lo ha letto con la voce di Poirot!). Solo che… boh… sicuramente non tornerei al DAMS. Evidentemente non era per me, visto il modo in cui è finita. Anzi, direi proprio (più per una questione di money money money) che andrei dritta a Firenze. Tutti mi vedono portata per il sociale. Servizi sociali o maestra d’asilo, dicono. Non so, mi piacciono i bambini e mi è piaciuto tantissimo lavorare nella scuola durate il Servizio Civile dell’anno scorso.

La verità è che ho paura, sono una gran vigliacca. Non mi segno per la patente perché ho paura di non esserne capace e non riesco a decidermi sulle mie scelte perché ho paura di pentirmene.

In sostanza Francé (si cara, mi rivolgo direttamente a te che stai scrivendo… oddio parlo con me stessa!) non ha capito un cazzo della vita, e Dio solo sa quando lo capirai!

p.s. mi stupisco sempre come si possano trovare delle vignette di Charlie Brown per OGNI FOTT******** COSA!

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