I lupi che si riconciliarono con i cani

lupo-cane

Esopo 216 Ch.

I lupi si rivolsero così ai cani: “Perché, anche se ci assomigliate in tutto, non andate d’accordo con noi come fratelli? Infatti non c’è tra noi alcuna differenza, se non il modo di pensare. Noi viviamo in libertà, mentre voi siete sottomessi agli umani e loro schiavi, sopportate le loro percosse, avete catene al collo, fate la guardia alle loro greggi. Quando mangiano, vi gettano solo gli ossi. Ma lasciatevi convincere e consegnateci ogni membro del gregge: metteremo tutto in comune, mangiando fino a essere sazi”. I cani, dunque, diedero ascolto a queste parole. I lupi, entrati nella stalla, uccisero innanzitutto i cani.

Coloro che tradiscono la loro patria ricevono tale ricompensa.

RIFERIMENTI: Fedro 3,7; Babrio 100; Tetrasciti 1,3; Romulus 65; Aviano 37. Cfr. inoltre Archiloco, fr. 237 W.; Aristofane, Vespe 894 ss; Georgide, Gnomologio (Anecdota Graeca, vol. I, p. 90, ed. Boissonade).

pag. 141

TITOLO: Dizionario della Favola Antica 1705833_0

AUTORE: Christian Stocchi

EDIZIONE: BUR Rizzoli

PAGINE: 833

COSTO: 16,00 euro

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