Giacomo Casanova (Venezia, 2 aprile 1725 – Dux, odierna Duchcov, 4 giugno 1798)

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Alessandro Verri in una lettera al fratello Pietro, inviata da Roma nel 1771, scrive parlando di Casanova: …V’è un certo uomo straordinario per le sue avventure, per nome il signor Casanova, Veneziano: egli è attualmente in Roma. Egli ha molto spirito e vivacità; ha viaggiato tutta l’Europa…Fu posto nei camerotti a Venezia…gli riuscì di fuggire…Egli racconta questa dolorosa anecdota della sua vita, successagli quindici anni or sono, con tanto interesse e forza, come se gli fosse accaduta ieri… Alla risposta del fratello, che avanzava dei dubbi sulla veridicità del racconto, Alessandro replicava: …Ultimamente gliel’ho sentita raccontare da lui stesso. Egli ha tutta l’apparenza di dire la verità: scioglie le obiezioni, ed ha un’eloquenza naturale ed ha una forza di passione che v’interessa infinitamente..