12 Aprile: artisti nati

Pierre Legros – scultore

Nato a Parigi il 12 aprile 1666, giunge in Italia nel 1690 e qui rimane per tutta la vita. Nel 1695 eseguì il gruppo con la Religione che sconfigge l’eresia per l’altare di S. Ignazio nella Chiesa di Gesù, sarà la prima di molte commissioni per i Gesuiti. Di lui si ricordano anche le statue di S. Domenico per la Basilica di San Pietro. Dal secondo decennio del secolo, Legros lavorò alla cappella del Monte di Pietà, per la chiesa di S. Giacomo degli Incurabili e partecipò alla grande commissione di Clemente XI degli Apostoli di S. Giovanni in Laterano. Muore a Roma il 3 maggio del 1719.

Eleonor Febronie de Bergh
Eleonor Febronie de Bergh
La morte di San Stanislao
La morte di San Stanislao

Guillaume-Thomas Francois Raynal – scrittore

Guillaume-Thomas Raynal
Guillaume-Thomas Raynal

Nasce a Lapanouse il 12 aprile del 1713. Entrò nel 1743 nell’ordine della Compagnia di Gesù verso la quale mantenne sempre un atteggiamento di referenza, nonostante il suo anticlericalismo.

Nel 1746 viene assegnato alla chiesa di Saint-Suplice a Parigi e qui da scandalo per molti motivi: simonia in quanto vende i propri sermoni a preti meno ispirati e seppellisce protestanti facendoli passare per cattolici (tutto questo a pagamento).

Lasciato Saint-Suplice inizia a frequentare vari salotti dove, attraverso discussioni politiche, si fa conoscere come apostolo della libertà.

Guadagna un poco vendendo lui stesso le sue opere e redige anche opere su ordinazione dei grandi dell’epoca. Ciò gli varrà la nomina di direttore del Mercure de France nel 1750. Quattro anni dopo viene eletto membro della Royal Society.

La sua fama è legata alla Histoire philosophique et politique des établissements et du commerce des Européens dans les deux Indes, portata a termine con la collaborazione di Diderot. L’opera, una denuncia del colonialismo, dello schiavismo, del dispotismo e del clericalismo, pubblicata anonima nel 1770. Ripubblicata col suo ritratto nel 1780, l’opera viene fatta bruciare pubblicamente dal Parlamento di Parigi ed egli è costretto a fuggire per evitare l’arresto.

Nel 1781 pubblica il saggio Révolution d’Amerique, che provoca una polemica con Thomas Paine.

Rifugiatosi in Svizzera nel 1781, Raynal propone di erigere un monumento alla libertà a Grütli, sul lago di Uri. La statua non viene realizzata.

Si sposta in Prussia nella corte di Federico II che lo accoglie con ammirazione, e poi in Russia in quella di Caterina II.

È autorizzato a rientrare in Francia nel 1784 ma col divieto di soggiornare a Parigi. Si stabilisce a Tolone, poi a Marsiglia e diventa fondatore di premi accademici e di beneficenza. Rifiuta di sedere negli Stati Generali del 1789 adducendo come pretesto l’età avanzata.

Due anni più tardi denuncerà gli eccessi e l’indirizzo violento preso dalla Rivoluzione ai rivoluzionari che vedevano in lui un padre fondatore.

Fu eletto membro dell’Institut de France nel 1795 ma rifiutò la nomina con il motivo dell’età avanzata.

Morì a Passy il 6 marzo del 1796.

Guillaume Thomas François Raynal title page.
Guillaume Thomas François Raynal title page.

Filippo Agricola – pittore

Nacque il 12 aprile 1795 a Roma e fu introdotto alla pittura dal padre Luigi, intimo amico di Canova. Frequentò l’Accademia di San Luca dove perfezionò le sue conoscenze artistiche e classiche. Vinse il concorso napoleonico nel 1812 con il quadro Mario che medita sulle rovine di Cartagine e ottenne una pensione triennale da Canova. Ottenne la cattedra di pittura all’Accademia di San Luca e successivamente la presidenza della stessa istituzione. Venne incaricato di dirigere lo Studio vaticano e realizzò opere per la facciata di S.Paolo fuori le mura.

Ottenne molte commissioni per ritratti anche da parte di casate straniere, come ad esempio La Principessa di Danimarca nel 1822 e Costanza Perticari Monti.

Per il suo stile, la sua impostazione e i suoi canoni il poeta Vincenzo Monti gli attribuì il soprannome di “Raffaello del suo tempo”, anche se i critici lo considerano agganciato alla cultura ed al gusto neoclassico.

In qualità di Sottoispettore delle Pitture dei Sacri Palazzi Apostolici nel 1839 Agricola criticò gli interventi di restauro delle pitture raffaellesche delle Stanze Vaticane effettuati da Carlo Maratta (1702-1703). 

Morì il 2 dicembre del 1857 a Roma.

Dorothea de Ficquelmont
Dorothea de Ficquelmont
Elisabeth Alexandrine Ficquelmont
Elisabeth Alexandrine Ficquelmont
Constance Monti Perticari
Constance Monti Perticari
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