Doveva essere una cosa di due minuti, invece c’ho messo un’ora! (un po’ il sunto della mia probabile vita universitaria)

Ma salve! Era da tanto che non scrivevo. A dire il vero, non so nemmeno perché sto scrivendo adesso. Non ho moltissimo da dire, nessuna avventura emozionante, nessun cambiamento improvviso, nessuna ricetta (non so cucinare) o quant’altro. Solo io, qui, davanti al pc… ho fissato la prima pagina del mio blog finché (per sfinimento) non mi sono convinta ad iniziare a scrivere. Scrivere. Una volta mi riusciva veramente bene, inventavo delle storie quasi a comando, alle elementari arrivavo a scrivere anche cinque pagine intere per un unico racconto. Adesso invece, non so perché, ogni volta che devo buttar giù tutte le idee che ho in mente (e sono tante) mi blocco, perché mi sembrano banali, perché non riesco a rendere bene quello che vedo nella mia testa. Qualche tempo fa ho postato il primo capitolo di una mia storia, ecco, quella è la storia che ho in mente ma che non riesco a continuare. Eppure le idee ci sono, ma non ci riesco. Ho un blocco incredibile che mi impedisce di scrivere ma (sfortunatamente) non di immaginare, e questa immaginazione mi blocca quando devo concentrarmi su altro. Mi pare evidente che il mio cervello ha qualcosa che non va, altrimenti non si spiega! Ho provato a dare due esami fra marzo e aprile, non c’è bisogno che vi dica come è andata, visto che ho usato il termine “provare”. A maggio ne ho altri due, giuro che ce la metto tutta per farmi entrare le cose in testa, solo che non ci vogliono entrare perché è già (troppo) piena di altre cose che non se ne vogliono andare. Finisco capitoli interi in qualche ora (delle volte ne finisco 3 in un ora) ma alla fine non mi rimane niente di niente, non è possibile.

Anyway, parlando di cose più leggere, ho deciso di prendere un altro gattino. Cioè, io ho deciso, mamma è d’accordo ma devo ancora convincere mio padre. Il fatto è che lui ha detto “Io non sono d’accordo però fate voi”, per me è un invito a nozze, nel senso che il “fate voi” per me equivale a prendere il gatto e tanti saluti. Solo che mi madre appena ha sentito queste parole mi ha detto “Eh, sarà per la prossima volta”… la prossima volta? Cioè, devo aspettare che muoia la mia micia per prendere un randagino? Se vivessimo in un loculo lo potrei capire, ma visto che casa è abbastanza grande (anche se non abbiamo il giardino ma due terrazzi) non vedo il problema. Altra cosa, mio padre anche se vuole abbastanza bene alla micia, non ha mai (mai mai mai) alzato un dito per accudirla, quindi non mi venga a dire che poi toccherebbe a lui prendersi cura della gatta perché sarebbe una bella cavolata. Giusto due giorni fa una mia amica mi ha detto che ci sarebbe una cucciolata di quattro gattini che cercano casa (mamma nera papà siamese), visto che non sanno a chi darli probabilmente finiranno in un gattile, io mi sono presa l’impegno (se non trovano casa) di prenderne uno. Già so che dovrò litigare ma davanti ad un impegno preso non posso tirarmi indietro (“Un Lannister paga sempre i suoi debiti!” cit.). Non so, mi sembra tutto così assurdo, non posso andare a Genova a trovare un’amica perché “Altrimenti ti stuprano! Ti ammazzano!”, non posso prendere una macchina fotografica decente (mica da spenderci milioni!) perché “No dai aspetta il momento giusto”, il gatto (che delle tre è la cazzata delle cazzate) non posso prenderlo perché “Non ne vedo il bisogno”… l’unica cosa che posso fare è andare a Bologna (per l’Università, mica per altro!) e andare a lavorare (nel luogo dove piace a “lei”) perché così “Non mi pesi più sulle spese e ti compri il pc”. Le spese, no perché poi dice (davanti agli altri) che non mi chiederebbe mai una centesimo per la casa… allora continuo lo stesso a gravare sulle vostre spese… ché mi devo fare la spesa da sola? A sto punto vado a vivere da nonna almeno non gravo più sulle spese di nessuno (e mi prendo pure il gatto 😛 ).

Vabbé, ho già fatto la bimba-antipatica-viziata-lagnosa-vittima-egoista abbastanza. Direi che adesso devo alzare il culo dalla sedia e andare ad accudire la mia micia che mi sta guardando da mezz’ora con gli occhioni come per dire “Coccola me!”.

Ogni commento-critica-fanculo-quant’altro è ben accetto. Baci 🙂

miao! ps la odio quando all'ultimo si gira dall'altra parte!
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