Della vita e della noia

Ma ciao! Era da un po’ che non vi rompevo, e allora eccomi qua! Come state? Che fate? No! non ditemelo! Vi state deprimendo perché è domenica sera e domani andate a lavorare, avete tutta la mia solidarietà e un *patpat* in testa, che ci sta sempre bene. Ok, non so nemmeno io perché oggi sono in questo stato (potrei mandare a cagare anche il Santo Padre, povero Bene!). Dunque… cosa mi è accaduto in questi giorni… mah… sono stata iperimpegnata all’uni, il che spiega in parte la mia assenza, ho fatto nuove amicizie (clap clap per me!) e credo di aver mandato un’ingente quantità di maledizioni a Trenitalia. Insomma, niente di veramente esaltante (anche se l’avventura che vi ho raccontato nel post qua sotto non la dimenticherò MAI!).

Dunque dunque dunque… se vedeste in che condizioni sono mi fareste la carità! Dico sul serio! Sono immersa in pile di ritagli, pagine, fogli, quaderni e…. caramelle Fruittella?! Sorvoliamo! Sono stata giorni faticosi, anche se non è successo niente di emozionante, però tutte le sere arrivavo a casa (venerdì sono uscita alle 7.20 e sono tornata alle 20.15) con la stessa espressione che può avere un cretino davanti ad un quesito di astrofisica! Ché poi uno pensa, torni a casa e ti rilassi. Con stà ceppa! Torni a casa e devi: contribuire a cucinare, apparecchiare, servire, sparecchiare, fare l’acqua per il giorno dopo, servire la gatta e sopportare i tuoi genitori. Poi si lamentano che non esco, venerdì alle undici ero già sotto le coperte immersa nei miei sogni! Non riesco a scrivere niente se non l’elaborato (ormai è una chimera! ma manca poco poco per finirlo!) e la mia fantasia si è fossilizzata su fanfic con Klaus di The Vampire Diaries e un pg di mia invenzione! La mia mente non collabora e il mio corpo mi chiede così tanto cibo che sto cominciando a chiedermi se l’Arcangelo Gabriele non abbia fatto una visitina al mio utero a mia insaputa… Sorvolando questi miseri dettagli, va tutto bene! Eh si, perché in questo mondo non puoi dire che stai male, perché c’è sempre quello che sta peggio e allora tu fai la figura dell’egoista e quindi devi stare zitto. Fortuna che ci sono i forum dove puoi incazzarti (ma con stile) con la gente, o dove puoi tirare fuori battute geniali che neanche tua madre ti credeva capace di fare, un po’ tipo queste:

ps alla mia frase "meglio affidarsi ad una donna per "certe cose" che a un uomo, visto che non sempre hanno tatto, il tizio mi aveva scritto "perché non conosci me 😉 "

Ed è in questi momenti che ridi come una cretina e ti foghi mentre commenti argomenti spinosi come l’aborto, gli omosessuali o la chiesa, e ti scontri con coglioni (non è il caso di quel tizio, lui voleva solo fare il maschio della situazione) che non capiscono al differenza fra libera opinione ed insulto. Ma sorvoliamo, altrimenti mi tocca sfogarmi anche qui e assillarvi con le mie menate mentali su quanto sia stato brutto sapere di essere bisex, non dirlo in classe, e sentire la gente che dice che i gay sono anormali. Sorvoliamo veramente, ché questo argomento potrebbe toccare la sensibilità di qualche eterno con la coda di paglia 😉

Detto quanto sopra, oggi c’era mia cugina a casa di mia nonna. L’unica cosa bella di questa settimana, lei che gioca spensierata e se ne sbatte del mondo, perché il suo dilemma più grande è “Vado in collo alla mamma o alla zia?!” e l’ho invidiata, come tutte le volte che la vedo. L’ho invidiata perché non sa e ho provato un senso di pena per lei perché presto o tardi entrerà in questo mondo e io le auguro il meglio, perché è viva, è forte ed è stronza e non deve mai lasciare che la gente la metta in ombra. Per lei (e per il figlio che forse un giorno avrò) vorrei che esistesse veramente l’Isola-Che-Non-C’è perché questo mondo fa schifo e lei (come tutti i bambini) non merita l’eredità che sta per raccogliere. Merita il meglio del meglio, perché ogni volta che la guardo negli occhi vedo una luce che presto verrà spenta da qualcosa o da qualcuno, e fa male. Perché anche io una volta ero così e adesso sono l’ombra di quella bambina… sono una ragazza di 21 anni che non ha mai avuto una relazione nel vero senso della parola, casa-scuola-casa-scuola, pochi amici e tanto internet, sempre con mamma e papà (orribile), insicura e infantile… Né lei né mio figlio/a dovranno mai diventare così… anche se lei è prepotente più in qua si mitigherà… ma dovrà mai perdere la sua forza, quella grinta che ha quando dice “No!” perché la baci o le togli le cose di mano. Darei tutto quello che ho per tornare indietro nel tempo e non permettere a nessuno di portarmi via quella grinta e quella luce… perché ora è troppo tardi… o forse no… non lo so, so che sono qui che scrivo con le lacrime agli occhi (ed è vero, che ci crediate o no) e penso che la mia vita fa schifo, che no cambierà mai perché sono troppo vigliacca… guardo le donne come mia nonna, che si sono sempre fatte il culo, e penso che non sarò mai così… la mia paura più grande è che le mie frustrazioni e i miei dolori ricadano sui miei figli… se così fosse sarei una madre orribile e non me lo perdonerei mai…

…ma adesso basta, credo di avervi fatto deprimere a sufficienza… vado a farmi il secondo panino con lo stracchino… ché il cibo è tutto ciò che riesce ancora a darmi quel senso di “pieno”, anche se temporaneo, che mi manca tanto.