Murder By Death: a laugh will bury you!

Lunedì sera, per una volta che esco per farmi una bevuta in allegria con i mie amici, su Sky Cinema decidono di dare “Invito a cena con delitto“. L’esclamazione sarà “Nuovo! Non lo danno mai alla tv!”, chissene. Io lo guardo quando sono sola in casa e ho bisogno di farmi quattro risate, oppure prima di andare a nanna così dormo contenta. Quello è il classico genere di film che non ti stancheresti mai di vedere. Beh, ammesso che ti piaccia quel genere di humour, a tratti inglese, a tratti sfacciatamente americano. L’accoppiata Moore e Simon è geniale, e quando una cosa è geniale va riconosciuto. Tutto in quel film è curato nei minimi dettagli. Ricordo di averlo fatto vedere ad una mia amica e lei alla fine mi ha domandato “Ma insomma, è morto qualcuno oppure no?”. Le ho riso in faccia per quasi dieci minuti.

La trama è questa: il ricco ed eccentrico Lionell Twain (Truman Capote) invita, in una donna buia e tempestosa, i cinque più famosi detective del mondo nella sua immensa magione. I detective in questione sono Sam Diamante (Peter Falk) con la segretaria Tess (Eileen Brennan), Milo Perrier (James Coco) con l’autista Marcel (James Cromwell), Dick Charlestone (David Niven) con la moglie Dora (Maggie Smith), Sidney Wang (Peter Sellers) con il figlio Willie Wang (Richard Narita) e ultima ma non ultima Jessica Marbles (Elsa Lanchester) con la sua infermiera (Estelle Winwood).  L’invito a trascorrere il week-end alla villa non è altro che una sfida che Twain lancia ai cinque. Difatti dirà loro che una persona a mezzanotte verrà uccisa e che il colpevole si trova proprio in mezzo a loro. Solo uno di loro avrà il premio in palio. Con la partecipazione eccezionale di Sir Alec Guinness nel ruolo di Jamesignora Bensignore, il maggiordomo cieco e di Nancy Walker in quello di Yetta, la cameriera sordomuta che non sa leggere l’inglese, questo film, che prende in giro in modo così magistrale tutti i gialli che abbiamo visto fin ora, è un capolavoro assoluto che non può (e non deve) mancare in nessuna casa. Almeno, non nelle case di chi ha senso dell’umorismo.

You are cordially invited to dinner…and a murder!

cartonato di Yetta, la cameriera sordomuta

Ricordo di aver visto questo film per la prima volta alla tenera (?) età di 16 anni. Solitamente a quell’età ci si aspetterebbe da una ragazza che sia alla tv a guardare “3 Metri Sotto Terra” (non sono sicura che fosse così). Io no, sono cresciuta in una famiglia dove “Prima guarda la roba seria, poi quando sei con le tue amiche fai come ti pare!”. Insomma, c’è una graduatoria ben precisa nella mia mente. Ci sono i film che vanno visti perché almeno puoi dire di avergli visti (Nuovo Cinema Paradiso) ma che non ho voglia di rivedere, ci sono i film che devi vedere per poi dire “Ok, questo genere non è per me” (The Ring 1 & 2), ci sono i film che “Fuck this shit!” (Epic Movie) e poi ci sono quei film che semplicemente mi vanno morire ogni volta… e sono tanti, ma tanti! E il genere è vario, voglio dire, spazio da “The Phantom of the Opera” (quello di Schumacher, non di Argento!) a “Hamlet” di Branagh passando da “Blow Up” di Antonioni. Fra questi film c’è lui, il classico “Invito a cena con delitto”. Semplicemente uno dei film più esilaranti (ma se la batte alla pari con Frankenstein Junior) che io abbia mai visto.

Certo, qualcuno potrà dirmi “Ma allora film come Funeral Party?” già beh, anche quello è divertente, lo humour è simile ma non è la stessa cosa. Soprattutto se si pensa che “Invito a cena con delitto” è più vecchio, fa ancora più ridere. Non so come spiegarvelo, è uno di quei film che non ti stancheresti mai di vedere e rivedere. Per non parlare del cast. Divini, tutti e tutte. Maggie Smith, tanto per citarne una, al massimo della sua forma è una bomba. Sir Alec Guinness è impagabile nella parte del maggiordomo cieco. I dialoghi sono brillanti e non puoi non ridere.

David Niven e Maggie Smith, rispettivamente Dick e Dora Charleston

Dick : Pronto? Pronto? Pronto?
Dora: Meno male, digli che ci siamo persi.
Dick: E a chi lo dico? Non c’è la linea.
Dora: E allora perché hai detto “pronto”?
Dick:È stato proprio come…
Dora: Cosa Dick?
Dick: Come se qualcuno avesse troncato il filo.
Dora: E che suono ha fatto?
Dick: Tronc!

Le battute brillanti del film sono sempreverdi, il mito gatto castrato che abbaia, Sam Diamante che da al film un po’ di humour americano. Sidney Wang e le sue metafore continue. Insomma, questo film è impagabile ed impareggiabile. Anche se una pecca c’è, ed è (come spesso capita) nel doppiaggio. Anzi no, la pecca è nella traduzione più che nel doppiaggio. Alcune delle battute e dei nomi avevano più senso per un pubblico anglo/americano che non per un pubblico italiano. Ad esempio (cito testualmente da Wikipedia):

  • Quando, nella versione originale, Sidney Wang chiede al figliastro di leggere l’indirizzo (sulla targa è scritto 22 Twain), Willie sillaba “Two… two…“, e il padre adottivo conferma “Exactly: two-two Twain“. A causa dell’accento cinese dell’ispettore la frase suona come un’onomatopea: choo-choo train (approssimativamente trenino ciuf-ciuf). In questo caso la versione italiana ha rinunciato al calembour, limitandosi alla traduzione letterale.
  • Al loro arrivo nel castello di Lionel Twain, Dick Charleston e la moglie vengono accompagnati dal maggiordomo alla loro stanza. Alla richiesta di quale sia quella assegnata, il maggiordomo dice di averli messi nella stessa ala dove alloggia l’ispettore Wang. A quel punto Charleston dice rivolto alla moglie “Pensa, cara, siamo sotto l’ala di Wang”. Anche in questo caso è andato perduto il gioco di parole originale prodotto dai termini “wing“, in italiano ala, e il cognome dell’ispettore Wang, espresso in inglese come “Under Wang’s wing“; ciò in quanto il modo di dire italiano “essere sotto l’ala di qualcuno” si traduce in inglese come segue: “to be under s.o.’s wing” .
  • La parte finale del dialogo tra i coniugi Charleston e il maggiordomo Jamesignora, nella versione originale, suona:
  • Dick Charleston: How odd! Che strano!
    Jamesignora: My father’s name, sir. Il nome di mio padre, signore.
    Dick Charleston: What was your father’s name? Qual era il nome di suo padre?
    Jamesignora: Howard, Howard Bensonmum.
    Il doppiaggio risolve l’impossibilità di rendere l’assonanza how odd/Howard assegnando anche al padre del maggiordomo un nome surreale:
    Dick Charleston: O Signore!
    Jamesignora: Era il nome di mio padre, signore.
    Dick Charleston: Qual era il nome di suo padre?
    Jamesignora:
    • Ossignore, Ossignore Jamesignora.
  • Traducendo il nome di Sam Diamond in Sam Diamante, la versione italiana smarrisce completamente il senso della parodia. I personaggi ai quali è ispirato Sam Diamante si chiamano infatti Diamonds e Spades, che sono a loro volta i nomi di due semi delle carte francesi: quadri e picche.

Tranne queste poche eccezioni, il film è un assoluto spasso e una brillante pellicola piena di divertimento e, perché no, di suspance.

Consigliato a chi ama lo humour inglese e a chi ama i gialli in generale, sconsigliato a chi preferisce cose più americane… si, decisamente sconsigliato.

James Coco e James Cromwell, rispettivamente Perrier e Marcel

Isp. Milo Perrier: Questo maggiordomo ha qualcosa che non mi convince. Fa attention! Non ti guarda mai in faccia quando ti parla.
Marcel: Ma è cieco, monsieur!

Peter Falk e Richard Narita alias Sam Diamante e Willie Wang
Sir Alec Guinness e Peter Falk rispettivamente Jamesignora Bensignore e Sam Diamante
Peter Sellers as Sidney Wang

Insp. Wang: Domande come carta igienica vetrata. A lungo andare, molto irritante.

Da sinistra: Truman Capote (Lionel Twain), Richard Narita (Willie Wang), Peter Sellers (Sidney Wang) e Eileen Brennan (Tess)

Isp. Wang: Qual è significato di questo mr. Twain!
Twain:
Glielo dirò mr. Wang quando lei mi avrà detto perché un uomo che possiede un cervello così efficiente come il suo non riesce ad usare gli articoli come si deve! IL mr. Wang “qual è ilsignificato di questo”!
Isp. Wang:
è quello che ho detto “Qual è significato di questo”!

Da sinistra: Estelle Winwood (Infermiera) e Elsa Lanchester (Jessica Marbles)

Infermiera di Miss Marbles: Un assassinio-party?
Jessica Marbles: Sì, cara, adesso facciamo tutti un delizioso assassinio-party!
Ispettore Sam Diamante: La mandi giù dalla collina con la sedia a rotelle, stiamo lavorando qui!

Nancy Walker as Yetta
Sir Alec Guinness in tutto il suo charme!
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8 pensieri su “Murder By Death: a laugh will bury you!

  1. Film memorabile, con un cast stellare e un umorismo eccezionale.

    Il mio preferito rimane Niven, attore che conoscevo poco, scoperto grazie a questo film. La presenza di Truman Capote è una chicca sia per i cinefili che per gli appassionati di letteratura…

    Mi piace

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