Santa Claus, go away from the city!

Caro Lettore, sono un po’ stressata. Non che mi sia data particolarmente da fare in questi tre giorni, ma mi sento sempre sul punto di scoppiare e non credo che reggerò ancora a lungo. Quest’anno, come mai prima, non mi sento “in the mood for Christmas” come direbbe Chris, il ragazzo che ho conosciuto mercoledì sul treno. Diciamo solo che quest’anno, se dipendesse da me, si arriverebbe direttamente a Capodanno saltando a piè pari le feste. Non ho voglia di festeggiare, non ho voglia di scartare i regali, stappare lo spumante e mangiare panettone come se niente fosse. Proprio non ci riesco, ma so che dovrò farlo per il bene comune, dovrò sopportare e stare zitta. Però da una parte una piccola protesta l’ho fatta, a modo mio, e non ho fatto regali a nessuno, né parenti né amici. Perchè quest’anno non c’è niente da festeggiare e ogni sorriso sarà tirato, forse l’unico veramente felice sarà quello della piccola Marta, mentre giocherà con i regali che le abbiamo fatto. Beata quell’età dell’innocenza, dove il dolore più grande viene da un ginocchio sbucciato o da un giocattolo rotto. Darei tutto quello che ho (che è poco) per poter tornare a quell’età. Purtroppo (o per fortuna) non si può e ci si deve accontentare di andare avanti e crescere a suon di delusioni e dolori. La vita è di per se una delusione (o una sorpresa) continua. Niente va mai come avevi pianificato, nemmeno la pasta che si mette nell’acqua cuoce come noi veramente vorremmo. C’è chi dice che c’è un tempo per ogni cosa, anche per la felicità. Se così è, allora vorrei sapere quando sarà il mio turno. La mia tristezza mi rende nervosa e questo si ripercuote su chi ho intorno, soprattutto sulla mia famiglia. Da una parte mi dispiace, ma dall’altra cerco di non farci troppo caso e di cercare qualcosa che mi tenga impegnata abbastanza lungo per non dare loro troppa noia.

Per esempio, da due giorni ho riscoperto la gioia di disegnare. Ho comprato uno di quei pennarelli indelebili (che solitamente si usano per i manga) e ho iniziato a disegnare… non sono molto brava, ma “creare” mi tiene occupata e mi aiuta a svagarmi e a dimenticare per un po’ quello che succede attorno a me. Tanto per tirarmi su il morale, mentre disegnavo facce semi-deformi, mi sono messa ad ascoltare vari brani (soprattutto) del telefilm Glee, mi piace molto come ri-fanno le canzoni! Persino questo blog, questo diario online, è un modo per svagarmi e lasciare il mondo fuori da questa stanzetta, fuori da tutto. Fuori ma allo stesso tempo dentro, eppure “dentro” in un modo diverso che non so bene come codificare. Forse sto studiando troppa filosofia! Ad ogni modo, tenere in esercizio mente e mani può sempre tornare utile in futuro.

Tornando a parlare del Natale, oggi abbiamo comprato quasi tutti i regali che “dobbiamo” fare. Ovviamente sono regali per parenti e amici intimi, quei regali di cui si occupa generalmente mia madre e per i quali io faccio solo la consulente. Anche quest’anno siamo andate sul classico: abbigliamento e libri. Per adesso ci mancano solo due regali, ma già sappiamo cosa prendere e non ci “preoccupa” più di tanto. Mi sono persino concessa il lusso di comprare qualcosa per me, un libro/guida sulle location cinematografiche più famose (Il Nome della Rosa, Lady Hawke ecc…), io amo il cinema!

Adesso avrò più tempo per guardare film, visto che l’Università, fino a gennaio, è finita. La settimana prossima il professore di Filosofia dovrebbe mettere sul suo portale i risultati dell’esame. Spero solo di averlo superato, non mi importa molto del voto alto o basso, mi basta solo averlo passato. Non vedo l’ora di sapere quanto ho preso però, io odio l’attesa!

Molto bene Caro Lettore, non so proprio cos’altro dirti. Non mi metto a narrarti le varie difficoltà che ho incontrato nello spiegare a mia madre che “un buon libro di fiabe fa sempre comodo!” perché so già che ti annoieresti. Posso solo dirti che mai come in questo momento sento la mancanza di qualcuno (o qualcuna) di speciale accanto a me con cui condividere parte (o tutta) la mia stupida vita.

Buona notte Caro Lettore, e se vedi Santa Claus, digli di andare a farsi friggere!

With Love, Fran

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